A TE LETTORE CHE VIENI A TROVARMI...

Questo blog è come un tempio. Il tempio della mia anima. E' la mia sfida all'esistere.

Si bussa tre volte per entrare. E con tocco lieve.
In punta di piedi come in un'elegante danza.



sabato 1 ottobre 2011

SABATO POMERIGGIO, IL RAGU' E BATTISTI

Mi sveglio e son di cattivo umore. Triste. Un fiore secco che ha chiuso i petali e sta per perderli. Avrei voglia di richiudere gli occhi e tirare sul naso la trapunta. Ho una di quelle giornate in cui vorrei non sapere niente del genere umano. In cui tutto mi procura dolore. Mi sveglia la gastrite. Tanto per capirci.
Ma mi devo alzare. Devo andare a preparare il ragù per domani. Perché domani ho a pranzo persone speciali. La mia famiglia strampalata e degenere. Un vero pranzo di famiglia della domenica. Allora c'è questo ragù da preparare. Mi dico che non basta seguire la ricetta della mamma per farlo venir bene. Devo metterci anche l'amore. Soprattutto l'amore. 

Sicché alzati, lavati il sonno dalla faccia, mettiti un po' di pace nel cuore e vai a preparare questo ragù. Suvvia.
Lo fai per loro. Per la tua famiglia degenere e sgangherata.


4 commenti:

The Clash ha detto...

La FAMIGLIA.... ci vogliono due palle d'acciaio per uscirne indenni...

La Furiosa ha detto...

La chiamo famiglia. Ma sono i miei più cari amici.

Bad Hands ha detto...

l'essenzialità dell'amore è sempre fuori discussione!!

ndr ha detto...

Amore, per persone a noi speciali, e in generale cura, quando si cucina. La cura nel cucinare, nel preparare gli ingredienti, nel maneggiarli, sceglierli, tagliarli, unirli, cuocerli, etc etc. Un ragù curato è già un buon ragù, ma un ragù amato...