A TE LETTORE CHE VIENI A TROVARMI...

Questo blog è come un tempio. Il tempio della mia anima. E' la mia sfida all'esistere.

Si bussa tre volte per entrare. E con tocco lieve.
In punta di piedi come in un'elegante danza.



giovedì 12 gennaio 2012

CON UN PICCOLO HITLER DENTRO DI SE'

Le persone sono troppo indulgenti con me. Sarei quasi tentata di dire che non hanno nerbo. Perché nessuno si impone? Perché nessuno mi dice di smetterla? Perché lasciare tutto al mio libero arbitrio? Perché questa fissazione di farmi sbagliare con la mia testa? La mia testa sbaglia a ripetizione. Di continuo. Io non so mai a che santo appellarmi. Io vorrei che qualcuno mi requisisse il telefono quando sono sbronza, per dire. O forse anche quando non lo sono. Perché nessuno mi prende mai a sberle? Perché nessuno mi dice si fai questo, no non lo fare? Ecco, si lo so, non è bello delegare la propria vita a qualcun altro. Disfarsi d'ogni responsabilità. Però insomma, si, io vorrei qualcuno con un piccolo Hitler dentro di sé. A tiranneggiare su di me. Dov'è scritto che non si possa fare? Chi ha detto che non possa essere così? Perché io non riesco mai ad andare a letto prima delle 3 del mattino? Perché tra l'altro sempre con una fame da bambino del biafra? La verità è che forse ho bisogno di un cane. O di pesci rossi. Perché mi fate sbagliare pur sapendo che sbaglio?

3 commenti:

Bad Hands ha detto...

ok. io mi impongo.
anche perché la tua assenza mi fa incazzare...
torna più spesso tra noi o ti tolgo il saluto!!

Dea ha detto...

Perché se non sbagli non capisci. ti bacio tutta. :)

gnomicanarini ha detto...

smettila!