La guerra a volte è necessaria. Questa guerra è necessaria. Brutta, come tutte le guerre. Il dolore, il sangue versato, l'abominio dell'ecatombe, il lutto, l'enorme dispendio di forze, di energie vitali, l'impiego di strategie e tattiche militaresche. Non manca niente all'appello. Ogni guerra è un fatto collettivo, ma anche molto personale. Intimo. Ogni battaglia è un assalto continuo, logorante e sporco al sistema nervoso. La psiche ferita. Il cuore in frantumi. La guerra contro il barbaro invasore che stupra, devasta e saccheggia un territorio sovrano non è solo necessaria. E' soprattutto giusta. La guerra è spesso una conseguenza. Un reagire, ribellarsi, rivoltarsi contro un sopruso, una schiacciante e prepotente vessazione. E' l'anelito alla vita che sale copioso dallo stomaco a ritroso verso l'esofago fuoriesce travolgendo ogni bellezza, come un rigetto nauseabondo eppure necessario. E' istinto di conservazione, rifiuto di soccombere e di essere ridotti in schiavitù. Non c'è mai davvero nessun vincitore nella guerra. Le sue brutture, i suoi orrori sono democratici, non risparmiano nessuno. Tutti ne sono toccati. I morti, si piangono da entrambe le parti. Il fardello gonfio, come il seno d'una gravida, di lacrime e strazio si porta a metà. Ricurvi sotto tale angosciante peso che le reni inarca di un dolore lancinante. Ma c'è una parte per cui la guerra è più giusta che per l'altra. Ed è giusto combatterla. Perché il fine è alto e nobile. Ogni guerra è orribile. Ancor più dolorosa in quanto nata dallo stesso grembo sterile che avrebbe potuto produrre l'armonia. La pace. Eppure è di nuovo necessario armarsi. Scendere in trincea e combattere ogni battaglia perché il fine è la giustizia. Poiché il cuore delle creature umane è assai strano. Eppur semplice nel suo meccanismo. Laddove non c'è amore, c'è spazio soltanto per la guerra. Laddove non c'è rispetto della dignità umana, dove solo l'egoismo regna sovrano, non può esservi amore. Ma soltanto guerra. Questa guerra, brutta e crudescente. Come tutte le guerre. E tra le lacrime vi dirò anche. Che è una guerra giusta.

1 commenti:
come diceva ferretti prima di partire con la capoccia... la terra e la guerra sono una questione privata...
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